QUAL'È IL CLIC CHE LA FA DIVENTARE ARTE



Cosa rende “arte” una fotografia? Ci sono scatti che trasmettono

un senso d’immensità e che valgono milioni di dollari, come

quelli di Andreas Gursky. Anche all’epoca del bombardamento

iconografico.

Una fotografia di Madonna mentre canta durante un concerto.

In un angolo a sinistra, sul palco illuminato, la pop star in piedi

indossa un abito con una bandiera americana.

La sua figura si perde nell’immensità dell’immagine, una comparsa

rispetto a ciò che le accade intorno. Una massa incredibile

di piccole figure indistinte riempie interamente lo spazio,

come un’onda di energia nel buio del concerto. (Andreas Gursky,

Madonna I, 2001).

Andreas Gursky, fotografo tedesco nato nel 1955, ha realizzato

questa immagine nel 2001 durante un concerto realizzato dalla

cantante a tributo alle vittime dell’attacco terroristico dell’11

settembre. Vedere questa foto dal vivo è una vera emozione.

La stampa fotografica misura circa 2 mt per 3 e guardandola

ci si perde nella folla, nei dettagli minuziosi, nella maestosità 

dell’immagine.

Se la si volesse comprare costerebbe certamente più di un

milione di euro, considerando che il record per una fotografia

di questo artista supera i quattro milioni di dollari.


Fotografia d’arte, un mercato in crescita

È molto difficile definire quando una fotografia si possa considerare

arte. Tutti la utilizziamo ogni giorno come strumento e in

fondo siamo convinti che con una buona macchina fotografica

potremmo diventare buoni artisti. Per questo molti collezionisti

partono prevenuti prima di affrontare l’acquisto di un’opera importante.

Eppure, ci sono sempre più esposizioni di fotografia

in tutti i musei internazionali e nelle gallerie d’arte, fiere e aste

interamente dedicate ed il mercato è in costante crescita.

La fotografia può essere reportage o documento storico,

semplicemente un ricordo o strumento di studio, immagine

di propaganda o illustrazione pubblicitaria. Per diventare arte

deve sapersi astrarre dalla propria funzionalità, deve essere in

grado di colpire esulando dal proprio contenuto, deve saper

raccontare la visione dell’artista e la sua ricerca. Ho letto una

volta che per essere considerata arte una foto deve essere

“inutile”, non deve avere alcun fine pratico o scopo, se non il

desiderio dell’artista di realizzarla.


Collezionisti: a cosa prestare attenzione

Quando si decide di acquistare una fotografia d’arte contemporanea

occorre verificarne la qualità di stampa, la conservazione

e chiedere sempre la tiratura dell’immagine. Ogni artista

è libero di scegliere quante edizioni stampare della stessa foto,

può anche decidere di non avere una tiratura limitata come

molti grandi artisti del passato (Mario Giacomelli, Edward Weston,

Laszlo Moholy-Nagy, Ugo Mulas, per citarne alcuni), ma

se decide di avere una specifica edizione, il fotografo deve poi

mostrare chiarezza e serietà sul numero delle stampe realizzate,

senza troppi formati o edizioni disponibili sul mercato.

Le foto stampate postume devono poi essere dichiarate come

tali dagli eredi o dagli archivi in modo che il collezionista sia

informato del loro minor valore. Oltre a ciò, la stampa deve

essere firmata, numerata e accompagnata da un certificato

di autenticità a garanzia.


“Tutti fanno clic, ma pochi sono artisti”

Nel caso di Andreas Gursky, le opere hanno raggiunto una

notorietà e un valore tali, non solo perchè è un grande artista

“di frattura”, concettualmente innovativo e tecnicamente

impeccabile, ma anche perchè alle sue spalle c’è un sistema che

ne ha supportato e valorizzato il lavoro: una scuola di fotografia

riconosciuta in tutto il mondo, quella di Düsseldorf, nata con i

grandi Bernd and Hilla Becher; istituzioni e musei che hanno

creduto negli artisti che vi appartenevano e gallerie che hanno

promosso le opere. Questo purtroppo manca alla fotografia

italiana, rendendola così più debole nei confronti di quella

tedesca, francese o americana.


Collezionare fotografia contemporanea è molto stimolante.

Permette di acquistare stampe di grandi artisti a valori ancora

contenuti e di trovare sul mercato opere di grande qualità.

Ci si può facilmente documentare seguendo il loro lavoro in

galleria, alle fiere ed in asta. Come sempre, occorre scegliere

compagni di viaggio di qualità, seri e appassionati. Anche Andreas

Gursky solo pochi anni fa era un giovane promettente.


tratto da LE GUIDE WE | WEALTH

di Chiara Massimello

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